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“Era una notte buia e tempestosa quando all’improvviso un fulmine squarciò il cielo…”

L’incipit più famoso della letteratura del brivido si adatta perfettamente alla notte di Halloween, quando streghe, fantasmi, mostri, vampiri e zombie bussano alla nostra porta per il classico “Dolcetto o scherzetto?”

Certo, se consideriamo il cambiamento climatico è più probabile che la notte buia e tempestosa sia una notte stellata di fine estate, ma è l’atmosfera che conta!

Ma come è arrivata Halloween in Italia?
E come ha fatto a prendere piede così rapidamente, quasi soppiantando una storica e tradizionale festività religiosa come Ognissanti?
La risposta a queste domande sembrerebbe facile, vista l’influenza che la cultura pop americana ha avuto sulla società italiana dal 1945 ad oggi: il cinema e la TV per famiglie ci hanno ripetutamente mostrato i bambini americani bussare alle porte delle case mascherati da strega o da vampiro e chiedere a chi apre la porta “trick or threat?”, “dolcetto o scherzetto?”
La realtà invece è che Halloween c’è sempre stata anche da noi, soprattutto nelle zone del nostro paese abitate dalle antiche popolazioni celtiche e barbariche, le cui tradizioni si sono intrecciate nel tempo con quelle delle popolazioni locali dando finalmente vita, in epoca cristiana, a feste molto simili a quella che è Halloween oggi.
In Piemonte ed in Valle d’Aosta si dovevano celebrare i defunti nella notte di Ognissanti con un banchetto ricco delle prelibatezze che essi mangiavano da vivi e al tavolo c’era sempre un coperto loro riservato; in Puglia si riteneva che gli spiriti dei defunti uscissero dalle tombe per recarsi nelle case dei vivi e rimanessero nelle abitazioni fino a Natale ed i bambini ottenevano in dono dolcetti e regali portati dai parenti defunti.

È soprattutto nelle regioni del sud Italia, come la Calabria, la Puglia e la Sicilia, che si rilevano tradizioni di questo tipo: in questi luoghi, gli adulti provvedevano a preparare e consegnare ai bambini i doni dei defunti, che spesso consistevano in dolcetti e prelibatezze, mentre ai morti che tornavano a visitare i loro cari si offrivano tavole imbandite di ogni prelibatezza e si lasciavano le case vuote per permettere loro di riconciliarsi con il mondo terreno.
In Veneto e in Abruzzo la festa di Ognissanti si legava alle tradizioni del simbolismo per la presenza delle zucche, che erano le protagoniste indiscusse di questa celebrazione: raccolte e svuotate, esse venivano dipinte e trasformate in lanterne, le cui candele celebravano la resurrezione dei morti.

Oggi, in quest’epoca di consumismo, la tradizione sopravvive soprattutto nei piccoli centri dove la cultura locale è meno permeabile al cambiamento o all’influenza dei media e della cultura popolare; nei grandi centri, invece, Halloween è assolutamente identica a quella che è negli Stati Uniti, un’occasione di festa e di divertimento per grandi e piccini.
È quindi diventata un’abitudine anche per noi aprire la porta ai bambini che bussano chiedendo “dolcetto o scherzetto?” e dare loro cioccolatini e caramelle, per lo più comprati al supermercato.
Non che questa sia l’unica soluzione.
Infatti anche le nostre Pasticcerie, sempre attente all’evoluzione dei gusti e delle abitudini dei nostri clienti, offrono la possibilità di riempire i sacchetti dei bambini con dolcetti, biscotti e cioccolatini di qualità senz’altro superiore a quelli comunemente in vendita nei supermercati, fatti con ingredienti naturali e secondo ricette tradizionali, che faranno sicuramente la felicità dei piccoli mostri che busseranno alla vostra porta.

Da noi troverete anche piccoli vassoi di biscotti di pastafrolla a forma di zucca o di fantasma appositamente confezionati per questo evento, che daranno sicuramente quel tocco in più che tutti i bambini si aspettano da Halloween.
Ed ora non resta che aspettare che cali la notte e che i lupi comincino ad ululare in lontananza…